Caso d’uso 3: Artigianato Tradizionale

Il caso di studio relativo all’artigianato tradizionale ha come obiettivo l’analisi, la realizzazione di modelli, l’identificazione e l’analisi semantica delle interazioni gestuali tra l’artigiano e il materiale che utilizza. Nel contesto proposto, per interazione si intende il controllo del materiale mediante il gesto. Per sviluppare una metodologia ibrida di riconoscimento del gesto, verranno utilizzate delle fotocamere di profondità per il rilevamento d’insieme di gesti e posture delle mani, delle camere ottiche per il rilevamento dei gesti delle dita e dei sensori incorporati per misurare i parametri gestuali.

Quindi, questa nuova metodologia integrerà sia i gesti eseguiti nello spazio, che comprendono il movimento delle braccia, sia i gesti delle mani eseguiti su una superficie o su degli oggetti, considerando anche i movimenti delle dita. Il sistema riconoscerà continuamente tutte le informazioni gestuali dell’artigiano, basandosi sulla registrazione e l’identificazione delle interazioni più efficaci fra lui e il suo materiale. In breve, questo caso d’uso vuole “rinchiudere” i gesti più efficaci dei detentori di rare conoscenze artigianali.

Figura 1: Il caso di studio relativo all’artigianato tradizionale ha come obiettivo l’analisi, la realizzazione di modelli, l’identificazione e l’analisi semantica delle interazioni gestuali tra l’artigiano e il suo materiale. 

Uno dei principali strumenti per la manifattura delle ceramiche è indubbiamente la ruota del vasaio. Nella ceramica, la ruota del vasaio è l’attrezzo utilizzato per curvare l’interno delle ceramiche. La ruota può anche essere utilizzata nel processo di messa a punto o di decorazione. L’utilizzo della ruota del vasaio si è diffusa nel Vecchio Continente, ma era sconosciuta in era pre-Colombiana, quando la ceramica era realizzata a mano.

I primi vasi

Evidenze provenienti da ricerche archeologiche, insieme con i recenti ritrovamenti di esempi di tribù primitive, suggeriscono che i primi contenitori utilizzati dall’uomo del neolitico andassero da pezzi di pietra o legno scavati a più elaborati manufatti come borse di pelli di animali e, soprattutto, cesti. La cesteria è una delle prime tecniche artigianali sviluppatesi. Quasi tutte le regioni del mondo dispongono di materiali adatti, dall’erba ai giunchi o i salici, e l’oggetto risultante è sia leggero che economico. 

L’argilla

Ma i cesti non sono l’ideale per contenere I liquidi. A questo scopo la tecnologia agli arbori scopre un altro materiale economico, ampiamente disponibile e - rispetto alla pietra - relativamente leggero. Questo materiale è l’argilla. 

 

Ceramica: 25.000 A.C.

La maggior parte delle comunità, che con la Rivoluzione del Neolitico diventavano inclini ai raccolti, scoprirono presto la tecnica e l’utilizzo della ceramica. Con una notevole eccezione, a Dolni Vestonice nella Repubblica Ceca (in cui i modelli di animali e la figura di Venere è stata datata a circa 25.000 anni fa), gli esempi più antichi provengono dal Medio Oriente, la regione in cui per prima di sviluppò l’agricoltura. A Catal Huyuk in Turchia sono stati trovati frammenti di ceramica risalenti al 6500 A.C. circa. 

Vasi greci: 6° - 5° secolo A.C. 

I Greci svilupparono di gran lunga per primi la più sofisticata tradizione di ceramica, e i vasi greci sopravvivono in numero maggiore rispetto a qualsiasi altra ceramica dello stesso periodo. Durante il periodo di maggior riconoscimento, fra il 550 e 480 A.C. circa, le ceramiche di Atene e dei distretti circostanti dell’Attica sono le più rinomate del mondo greco. Sono loro a perfezionare lo stile decorativo a figure nere e poi a introdurre la successiva tecnica a figure rosse. Cruciale per il successo di entrambe è la scoperta da parte dei vasai dell’Attica, nel 6° secolo, che aggiungere dell’ocra rossa all’argilla permette di restituire un colore più piacevolmente caldo alla superficie non decorata.

La ruota del vasaio: 3000 A.C. 

Quando un vaso viene realizzato a mano dall’inizio, è impossibile che risulti perfettamente rotondo. La soluzione a questo problema è la ruota del vasaio, che ha rappresentato una tappa fondamentale nella storia della ceramica. Non si sa quando o dove sia stata introdotta per la prima volta la ruota del vasaio. Sicuramente, è probabile che si sia evoluta molto gradualmente da una piattaforma su cui il vasaio girava il vaso prima di modellare un altro lato (quindi evitando di girargli intorno).  Ma intorno al 3000 A.C. in Mesopotamia – culla di numerose innovazioni – troviamo fra gli attrezzi del vasaio una semplice ruota girevole. 

La ruota del vasaio contemporanea 

La ceramica moderna tende a utilizzare la versione elettrica della ruota, perché permette di fare molte rotazioni con un piccolo sforzo. La maggior parte delle ruote dispone di diverse velocità con cui lavorare, e di solito il piede preme su un "acceleratore" o pedale per controllare la velocità della testa della ruota. Le ruote elettriche sono anche spesso più piccole di quelle azionate a pedale e per lavorare hanno bisogno solo di un piccolo sgabello o un altro posto su cui sedersi. Alle ruote elettriche possono essere aggiunti altri componenti, come una mensola per gli attrezzi, l’acqua, le spugne, ecc.. e ad alcune di esse possono essere aggiunte anche teste diverse, in modo così semplice che si può aggiungere una testa nuova e continuare a tornire mentre il vaso precedente asciuga sull’ultima testa. Nelle ruote che non dispongono di teste intercambiabili, si può attaccare alla testa - con dei bulloni o semplicemente con alcune palle di argilla - un piccolo bastone.

Creazione di piccoli oggetti con la ruota del vasaio

Secondo gli esperti, per creare una ciotola con la ruota del vasaio sono necessarie quattro fasi distinte. 

  • Impastare e porre l’argilla al centro della ruota del vasaio
  • Fare un foro e sollevate l’oggetto di argilla
  • Crearee la forma con gli utensili adatti
  • Tagliare e rimuovete l’oggetto

Le argille sono generalmente divise in tre categorie:

  • Argille a bassa temperatura (terracotta)
  • Argille ad alta temperature (terraglia)
  • Porcellane 

 

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Referimenti 

History world, History of pottery, To pot or not
New World Encyclopedia, Potter’s wheel, Electric vs. kick wheels
Ceramics of  Leros, The potter’s wheel