Posture e movimenti

Il canto “a tenore” viene di solito eseguito da quattro cantanti che restano fermi. La disposizione tradizionale dei cantanti è a croce: si fronteggiano l’un l’altro in un cerchio stretto. I cantanti solitamente sono molto vicini l’uno all’altro (spesso con le spalle a contatto). In molti casi, il cantante che intona il canto è leggermente separato dagli altri tre (e in particolare dal bassu e dal contra).

Figura 1 – La disposizione dei cantanti in gruppo: esempi da Orgosolo (a sinistra) e da Orosei (a destra)

 

Il bisogno di spettacolarizzazione del canto – es. la presenza di un pubblico di fronte al gruppo, la presenza di una telecamera e/o diversi microfoni – hanno reso molto comune, in questi contesti, diversi tipi di disposizione dei cantanti. Il solista (il boghe) in questo caso è spesso piuttosto separato dagli altri tre cantanti, e in qualsiasi caso il cerchio dei cantanti è aperto per permettere al pubblico di vederne i visi. 

Alcuni gesti tipici del canto “a tenore” sono molto comuni fra i cantanti. Uno di questi consiste nel toccarsi un orecchio con una mano (in alcuni casi entrambe le mani sono in contatto con entrambe le orecchie). Un braccio, o a volte entrambe le braccia, viene posizionato dietro la schiena. Quando cantano con il tradizionale costume sardo, molti cantanti sono abituati a tenere le mani sulla cintura. I tre cantanti del coro di accompagnamento spesso sono in contatto fisico: il modo più comune per rimanere in contatto con uno dei compagni è quello di appoggiare il gomito sulla spalla del cantante alla propria destra, e poi posare la mano (o il dito) sull’orecchio. Quando i cantanti cantano in un contesto informale, molti sono abituati a mettere una o entrambe le mani in tasca.

Figura 2 – I gesti dei cantanti

In tutti i casi, i cantanti sono seri e concentrati sul proprio compito. Di solito non hanno particolari espressioni facciali rivolte a trasmettere specifiche emozioni (felicità, tristezza, ecc.). I loro occhi possono essere orientati verso direzioni differenti: qualche volta si guardano l’un l’altro per regolare meglio e sincronizzare le proprie parti, in altri casi sono diretti altrove e in  rari casi sono chiusi. La bocca (soprattutto nei cantanti di certi villaggi, come Bitti) generalmente non è aperta per pronunciare il testo come ci si potrebbe aspettare. Alcuni cantanti (soprattutto molti basso e contra) sono abituati a sporgersi e specialmente a curvare le labbra verso destra o verso sinistra.